L’ossessione del patrigno per le Mutandine: L’avventura erotica di una figliastra

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Una ragazza diciottenne, nella convivenza quotidiana con la madre, raggiunge la sensazione che il suo patrigno ha un interesse verso di lei che va ben oltre quello paterno. Raggiunta una matura convinzione, di dirige nella sua stanza e predispone una trappola per scoprirlo, attraverso le mutandine sporche del cestino del bucato. Il suo piano funziona e lei lo becca in flagrante con le mutandine avvolte attorno alla sua erezione. Lei scopre che anziché seccarla, la vista la eccita oltremodo e la conduce ad un’esperienza davvero inaspettata.

Si tratta di un racconto breve a tinte esplicite di circa 5.500 parole. Contiene al suo interno linguaggio grafico e temi sessuali. Si rivolge ad adulti che sono interessati a questo tipo di materiale per la fruizione in sistemi legali dove la vendita e il suo godimento non violano alcuna legge.

Stralcio:

Lo stronzo sporcaccione, pensò di nuovo Abigail. Abbassò lo sguardo e guardò affascinata mentre la sua mano libera accarezzava la lunghezza del rigonfiamento evidente che si stava sforzando per essere reso libero dai pantaloni. Aveva previsto di essere seccata se fosse davvero riuscita a coglierlo sul fatto e fu sorpresa dal lampo di euforia che aveva illuminato la sua mente. Gli occhi del suo patrigno erano chiusi e lui era così coinvolto da quello che stava facendo, che era completamente ignaro del fatto di essere osservato. Abigail si portò una mano alla bocca mentre quello si toglieva le mutandine dal viso e toccava con la punta della lingua quel materiale leggermente umido. Sembrava volesse gustarsela allo stesso tempo in cui odorava la figa. Le sue dita cominciarono ad armeggiare attorno alla cerniera dei pantaloni e quando riuscì a farla scendere verso il basso, vi fece scivolare la mano dentro. Lo sguardo della giovane si concentrò sulla visione e quasi si lasciò sfuggire un gemito, quando l’erezione fu esposta in bella vista. Il suo patrigno sembrava grande e anche se lei non ne era del tutto certa, suppose che il suo cazzo dovesse essere oltre i venti centimetri in erezione. Non appena si espose, abbassò le mutandine e si lasciò sfuggire un gemito, mentre li avvolgeva intorno all’erezione. Sembrava star bene attento a tenerli lontano dalla cappella per evitare di lasciare delle macchie sul materiale, ma chiuse gli occhi e si lasciò sfuggire gemiti ancor più eccitati mentre lavorava quella stoffa morbida sul suo pistone. Abigail osservava affascinato e si rese conto che la vista del suo patrigno che dava piacere a se stesso attraverso le sue mutandine la stava eccitando. Non l’aveva mai osservato da un punto di vista sessuale finora, ma all’improvviso cominciò a domandarsi come sarebbe stato carezzare le mutandine sul suo cazzo. L’idea non aveva in animo di abbandonarla e cominciò a crescere nella sua mente, finché lei non si ritrovò davvero disperata nel volerlo fare. All’improvviso, non c’era nulla che fermasse la sua voglia di divertirsi un poco.

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