L’offerta di schiavitù: Una Fantasia BDSM

Quando suo padre ha difficoltà a ripagare il denaro che ha preso in prestito da un uomo facoltoso, sua figlia offre se stessa come pegno con l’intesa che il debito venga ripianato. L’uomo accetta l’offerta con l’intesa che la ragazza gli consenta di fare tutto quello che vuole. Quando lei si dichiara d’accordo, lui la conduce in una stanza predisposta con attrezzatura BDSM, introducendola così ad un mondo di dolore e piacere che la lascia usata, abusata e vogliosa di altre esperienze del genere.

Si tratta di un racconto breve a tinte esplicite di circa 5.400 parole. Contiene al suo interno linguaggio grafico e temi sessuali. Si rivolge ad adulti che sono interessati a questo tipo di materiale per la fruizione in sistemi legali dove la vendita e il suo godimento non violano alcuna legge.

Riassunto:

“Oh, cazzo”, urlò e il signor Hamilton rise. Lei era in grado di stabilire dal tono che se la stava godendo e sapeva che un colpo solo non sarebbe stato sufficiente a soddisfarlo.

“Troppo rumoroso, purtroppo” proseguì. Lindsay respirava a fatica e si guardò alle spalle per vedere l’uomo maturo muoversi verso la cassettiera. Non poteva dire che cosa avesse in mano mentre tornava indietro, ma si rese conto che era un bavaglio a palla nel momento in cui cercò di forzargliela attorno alla testa. Cominciò a lottare, ma con le mani ammanettate saldamente non era in grado di impedire che il bavaglio le costringesse la bocca, i legacci ben stretti attorno alla nuca in modo da mantenerlo in posizione. La palla era grossa, la costringeva a spalancare la bocca e quando il secondo colpo del frustino aggredì i suoi sensi, il grido di Lindsay ne uscì soffocato.

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