La Casa sulla Spiaggia 3: Energie Fresche: Una Fantasia BDSM

Molti lo considerano un deviato, ma lui segue semplicemente il suo modo di vivere. Il terzo libro della popolare serie “La Casa sulla Spiaggia” continua la storia di un uomo che ha trasformato le sue fantasie in vivida realtà. Mentre il rapporto tra lui e Heather si incammina su un percorso sempre più inquietante, i due lavorano insieme per modellare la sua amica in quello di cui entrambi hanno voglia e bisogno. Resta da vedere se la ragazza sarà o meno così entusiasta dei loro piani, ma il proprietario della Casa sulla Spiaggia è un uomo con cui non si discute. Nessuno mai è riuscito a fermarlo nei suoi progetti, finora, figuriamoci una timida ragazza come Becky.

Si tratta di un esplicito racconto erotico lungo circa 8900 parole. Contiene linguaggio esplicito e la materia è sessuale. Questo racconto è stato pensato esclusivamente per gli adulti che sono interessati a questo tipo di materiale per la visione in giurisdizioni in cui la sua vendita e godimento non violano le leggi locali.

Estratto:

Era molto più piccola di me, così quando la sollevai al livello dei miei occhi, i suoi piedi erano ben lontani dal pavimento. La guardai dritta negli occhi, facendole capire che non ero contento, poi la portai verso la panca in pelle. La spinsi su di essa e rapidamente le legai polsi e caviglie alle cinghie connesse con ciascuna gamba della panca. Il suo culo era tutto aperto e le gambe divaricate: proprio all’altezza giusta per me per entrarle dentro con facilità; tuttavia avevo altri piani. Andai a prendere il gancio anale in acciaio e glielo mostrai. Becky spalancò gli occhi quando vide quanto era grande la sfera che si trovava all’estremità del gancio. Le tirai su la testa per i capelli e le dissi di bagnarlo prima che glielo ficcassi dentro. Lei esitò, allora io le spinsi il freddo acciaio contro le labbra fino a quando lei aprì la bocca.

Quando lo tirai fuori di nuovo, brillava leggermente di saliva. “Dovrà bastare. Penso che rimpiangerai di non esserti impegnata di più, quando questo aggeggio sfonderà il tuo piccolo buco del culo…” Mi spostai dietro di lei e iniziai a infilarle la fine della palla dentro. Quando passò oltre i suoi muscoli del suo stretto sfintere, lei rimase a bocca aperta. Ora la grande terminazione a palla da cui partiva il gancio di acciaio era saldamente in posizione. L’occhiello all’altra estremità doveva essere collegato a qualcosa e decisi di utilizzare i capelli. Intrecciai un pezzo di corda con i suoi capelli e la legai all’altra estremità al gancio, tirandole la testa indietro e il mento verso l’alto. Becky gemette piano mentre facevo scorrere la corda nel gancio, tirandolo il suo corpo ancora più in su e costringendola ad inarcare la schiena, mentre il suo culo si sollevava in aria in modo ancora più invitante. Ora era pronta, il suo posteriore e anteriore sollevati per il mio uso, incapace di muoversi. Mi spostai di nuovo davanti al suo viso e slacciai la mia spessa cintura borchiata in pelle.

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