Condominio Carnale

Penny Reed era nata quattro mesi prematura e il suo corpo non era mai cresciuto a sufficienza, anche se I dottori avevano detto che eventualmente lo avrebbe fatto. Dopo essersi fatta un problema del dover stare per un mese in spiaggia con le sue amiche – pienamente sviluppate – Penny si accorge che c’è un uomo a portata di mano che risponde al suo fascino femminile, anche se il suo corpo non è pieno di curve come quello delle altre ragazze.

Si tratta di un esplicito racconto erotico lungo circa 5800 parole. Contiene linguaggio esplicito e la materia è sessuale. Questo racconto è stato pensato esclusivamente per gli adulti che sono interessati a questo tipo di materiale per la visione in giurisdizioni in cui la sua vendita e godimento non violano le leggi locali.

ESTRATTO:

C’erano così tante cose che Penny avrebbe voluto fare e che si teneva dentro, che davvero non aveva idea da dove cominciare ma era assolutamente certa che doveva sopraffare Brett prima che cambiasse idea. Subito si alzò e mise le mani sul suo cazzo gonfio, abbassando la faccia fino a quando fu a pochi centimetri dal suo volto. “Fammelo vedere Brett”, gli disse senza fiato. Non stava facendo finta: l’eccitazione le aveva fatto diventare i piccoli capezzoli duri. Con un agile movimento delle mani, il suo top finì a giacere sul pavimento. Aveva il viso arrossato e le labbra socchiuse; gli occhi le brillavano di lussuria e il respiro le era diventato veloce e affannato.

Brett rimase immobile, quasi stordito così Penny fece il passo successivo. Liberò il grande cazzo di Brett dai pantaloncini corti e lo impugnò con entrambe le mani, strofinando la guancia contro il suo organo rigonfio. Prima che Brett potesse sollevare obiezioni, Penny aprì la bocca e gli inghiottì il cazzo. Era il primo vero pene che avesse mai visto, a parte foto e video, ed era più piccolo del grande dildo lattice che aveva imparato a ingoiare nella sua solitaria stanza. Penny avvolse le labbra intorno alla base del cazzo di Brett e cominciò a muovere la testa su e giù nel modo in cui aveva visto che le ragazze facevano nei video su internet. La ragazza aveva gli occhi spalancati, non volendo perdersi nulla, ma poteva vedere solo la pelle del suo ventre le sue mani erano alla scoperta, tastando, toccando ovunque poteva arrivare. Gli accarezzò e sollevò le palle, e la sua piccola mano si insinuò tra le natiche dell’uomo, toccandogli il bordo raggrinzito del buco del culo.

Brett era andato, trasportato in un regno fantastico in cui era possibile per un comune mortale  avere una splendida fata e principessa allupata che gli divorava il cazzo e lo accarezzava lascivamente. Come per magia si ritrovarono entrambi nudi, e Penny lo fece distendere sul morbido tappeto, con la bocca che seguiva un percorso tracciato dalle sue dita, leccando e succhiandogli le palle. Le sue piccole mani si avvolsero intorno al cazzo eretto, intanto che la sua piccola lingua rosa sondava e poi si infilava dentro all’ano dell’uomo.

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